Relazione conclusiva
del CONVEGNO INTERNAZIONALE
sull’Anno Europeo delle lingue – 2001

Si è concluso con grande successo il Convegno Internazionale su “l’anno europeo delle lingue 2001” tenutosi a Plataci -CS- il 29 luglio 2001.

L’iniziativa si è svolta sotto l’alto patrocinio del Segretario generale del Consiglio d’Europa, Walter Schwimmer, oltre a quello della Giunta Regionale Calabrese, della Provincia di Cosenza, della Comunità Montana Alto Ionio e del Comune.
Il Convegno, indetto dall’Istituto Mezzogiorno Mediterraneo, si è svolto in collaborazione con il Comune di Plataci e con il Cespe.Ca.
Al Convegno hanno partecipato illustri personalità e studiosi di fama internazionale, che hanno affrontato temi di grande attualità: dal rapporto tra il Mezzogiorno d’Italia e i Balcani; dal ruolo delle culture e delle lingue minoritarie nella prospettiva di una società multi-etnica; dai problemi dell’inquinamento e della difesa ambientale al ruolo delle istituzioni per un programma di rinascita del Sud; dalla politica europea verso il Mezzogiorno agli strumenti di attuazione di un programma concreto per le zone più emarginate dai processi della globalizzazione.
La parte scientifica della manifestazione, aperta con un incontro tra i sindaci della zona dell’Alto Ionio Cosentino, si è conclusa alle ore 14.
Nel pomeriggio “gli Itinerari” hanno continuato con un’apprezzata rappresentazione di canti e danze popolari arbereshe e la proiezione, alle ore 21, di un film di condanna alla mafia.
Tutto il programma e il nome dei partecipanti sono riportati in una locandina e in un manifesto largamente diffusi nella Regione e a livello nazionale, attraverso i mass media.
La preparazione dell’iniziativa aveva avuto inizio tre mesi prima con incontri a vari livelli, in Calabria, a Roma e a livello europeo.
I risultati di questa IV edizione degli “Itinerari Gramsciani”- quest’anno dedicati esclusivamente alle lingue europee anche in virtù dell’approvazione, da parte del Parlamento Italiano, della legge quadro di salvaguardia delle minoranze linguistiche – dimostrano che l’iniziativa è divenuta uno degli appuntamenti più significativi della Calabria, che qualifica sul terreno culturale la nostra Regione, contribuendo a sconfiggere tutti gli stereotipi negativi sulla sua arretratezza culturale.